Credo che uno uno dei principi più importanti della cultura umana sia il cannibalismo.

A volte capita che le idee crescano, si sviluppino, puntino al proprio miglioramento, magari anche raggiungendolo. Frattanto però si fanno più pesanti, iniziano a richiedere sempre più attenzione, a dirottare la creatività su loro stesse, come vecchie stelle obese che inghiottono la materia circostante. Fino a quando uno non riesce più a pensare ad altro nell’ambito della scrittura, esse intasano e lordano e fagocitano ogni sprazzo di idea. Così, dopo aver passato un anno e più a ragionare su questa triade, uno si rende conto di avere la testa inaridita.

E che è necessario voltare pagina.

Partorirò queste idee.

E poi ne mangerò con gusto.

Chissà che la loro carne eterea non sia sufficiente a nutrire la mia creatività stuprata?

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