Oggi stavo bazzicando per la rete in cerca di qualche informazione utile sui fondi internazionali per studenti, e capitando su un sito che si occupa di queste cose, ho notato un fatto interessante:

L’Italia, almeno stando a questo sito, è seconda nelle scelte delle destinazioni straniere per studenti. Inoltre, delle città citate nella seconda parte del riquadro, Roma è quarta (la Sapienza è la maggiore università europea) e Firenze sesta.

Avevo già sentito parlare del grande afflusso di studenti stranieri in Italia, che poi fuggono come se avessero il Bobòlo alle calcagna, una volta toccata con mano la realtà universitaria del nostro Paese. Fuggono a malincuore. Ora,non voglio fare delle facile retorica sui temi della decadenza universitaria eccetera. Altre persone potranno occuparsene meglio di me.

Quello che mi ha colpito è stato osservare che all’estero la gente ci ama. A me è sembrata una cosa incredibile. Vorrebbe venire a studiare qui, vorrebbe venire a satollarsi alla nostra arte, alla nostra bellezza, se solo ne avesse la possibilità. E questo significa non soltanto uno scambio culturale di grandi proporzioni e dalle immense potenzialità (putacaso uno studente di economia volesse intrattenere rapporti con aziende italiane, uno studente di scienze politiche si ricordasse dei nostri – immani – problemi sociali, uno studente di letteratura volesse studiare la nostra lingua e così via) ma significa anche una valanga di soldi in più: gli studenti mangiano, consumano, fanno all’amore proprio come noi. All’estero ci amano, gente! Non aspettano che le possibilità per venire in Italia!

Ma, no grazie, grazie davvero eh?

Ma non ci interessa.

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