Di questi giorni, tra una preparazione di esami e l’altra, ho trovato il tempo di guardarmi un succoso documentario del 1999: If we had no Moon, sulle origini della luna e le conseguenze che una sua mancanza avrebbe per la vita sulla terra: sorpresa, sorpresa, la luna ha avuto un’importantissima azione per lo sviluppo della vita.

Ma non era di questo che volevo parlare: verso la fine del documentario, tale Anthony Zuppero, “Rocket Scientist”, ha ipotizzato la creazione di un sistema di propulsione interplanetario che sembra un dono dal cielo per lo Steampunk.

Il barbuto professore ha affermato che la mancanza di gravità nei viaggi spaziali è un grosso stress per il corpo. Vero: i tessuti muscolari si atrofizzano (gli astronauti devono fare ore di ginnastica in orbita per mantenerli ad un livello accettabile), i sistemi cardiovascolari e respiratori hanno difficoltà. Tant’è vero che gli uomini che ritornano dopo lunghe missioni verrebbero raccolti con paletta e secchiello se non si esercitassero durante la permanenza, ed anche così spesso passano mesi in riabilitazione.

Dunque, il professore si è allacciato alla famosa idea della stazione spaziale – o astronave – rotante, in modo che la forza centrifuga “spinga” gli occupanti verso l’esterno, simulando la forza di gravità.

Non è un’idea nuova, ma la successiva proposta del professore è sollucchero per tutti gli amanti dello steampunk: anziché costruire una grande astronave rotante, ipotizza la costruzione sulla luna di una stazione che estragga acqua dalla sua superficie, gonfiando con essa un enorme anello delle dimensioni di un campo da calcio, al cui interno porre l’astronave.

La fuoriuscita controllata dell’acqua, tramutatasi in ghiaccio per effetto della diminuzione di pressione, spingerebbe l’astronave ad una velocità molto superiore a quella dei normali razzi. Secondo il professore, anche centinaia di volte tanto!

E quando l’acqua finisce? Basterà utilizzare quella disponibile su satelliti come Europa. Insomma, finché c’è acqua c’è speranza, ed il barbuto professore ha appena regalato un nuovo, straordinario mezzo di locomozione a tutti gli amanti dello steampunk.

Presto andremo a cercare Jonathan Livingstone, sperduto nelle nebbie di Saturno, e colonizzeremo i poveri ometti verdi di Marte, mostrando loro la via per la Civiltà, il Progresso ed il Capitalismo Interplanetario!
Good Grief!

Annunci