Solo una breve riflessione.

In questi giorni, le agenzie diplomatiche di mezzo mondo stanno passando i peggiori quarti d’ora delle loro vite. la CIA e l’FBI sono sulle tracce di giornalisti la cui unica colpa è aver fatto il proprio lavoro fino in fondo. Opinionisti da due, quattro e persino da sei soldi sputano in faccia a questi incoscienti che hanno consegnato segreti di Stato nelle mani di chiunque li voglia vedere, nelle redazioni dei giornali. Mi sembra che gli Stati siano convinti che catturato Assange ed i suoi informatori, l’emorragia possa essere richiusa ed il mondo riportato alla normalità.

Vi sbagliate.

Non è stato Assange a provocare questo casino, è solo la prima, tangibile conseguenza del fatto che l’informazione sta uscendo dai canoni imposti loro da Stati o soggetti altri, anche economici. L’informazione sta diventando libera.
Questo non significa che la trasformazione in corso sia “buona” in sé, una liberazione incontrollata delle informazioni potrebbe avere davvero effetti disastrosi; ma è una fase di passaggio, e come tutte, è catastrofica.
Vedremo se essa porterà effetti positivi o negativi.

Di certo, possiamo considerare questi giorni come l’alba di un avvento.
L’avvento del Principio di Memoria.

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