Durante gli ultimi giorni sono stato un poco a pensare al futuro di Regola per Sopravvivere. Oltre ai vari tipi di articoli che vorrei condividere con voi nei prossimi mesi, ho riflettuto sul taglio che vorrei dare al blog; la riflessione al riguardo è partita dal commento dell’editor della Fedelo’s Editrice al mio articolo Fantasy, fanfiction yaoi ed una piccola speranza, pubblicato verso la fine di Dicembre. Quel giorno, le visite sono schizzate in alto per Regola per Sopravvivere, in un periodo di feste che le ha viste discendere nella fascia delle 20 al giorno, fino a 52; ma la cosa che mi ha fatto più piacere è stato vedere un po’ di interesse esterno (per quanto negativo) su ciò che esprimo.

Ho già detto che seguo l’ottimo Blog sull’orlo del Mondo, che negli ultimi mesi è diventato una specie di caffè letterario (e con toni e modi molto lontani dalle guerre intestine di altri blog; è una sorta di miracolo), e proprio ieri è stato pubblicato un post che ha dato una sterzata alla mia riflessione.

Ovvero: parlare male di romanzi, nella fattispecie fantasy, attira un mucchio di visitatori, crea uno zoccolo duro di fans, permette di avere una specie di “corte” di altri blogger che esportano la parola, e nei casi più estremi, un vero e proprio culto. Il caso più estremo di cui sia a conoscenza è quello di Gamberi Fantasy. Il problema non è qui però parlare di Gamberetta o dei suoi toni estremi. Il blog è suo, e i cavoli anche.

Il problema è discutere se Regola per Sopravvivere deve diventare un clone bastardo di Gamberi Fantasy o no. Una delle cose che mi piacerebbe più avere su Regola per Sopravvivere sarebbe proprio uno spazio di confronto, di discussione su articoli che io (poi mi sbaglio magari) reputo interessanti.

Ma una delle cose che mi piacerebbe di meno sarebbe vedere questo spazio distrutto da guerre intestine e giudizi estremi.

Quale strada prenderà Regola per Sopravvivere?

Dunque, signori e signore, voi 1800 e passa che avete seguito Regola per Sopravvivere fino ad adesso, a seguito di attenta riflessione, il verdetto è che il blog continuerà ad emettere recensioni, positive e negative, perché non posso barattare la sicurezza con l’onesta intellettuale. Ma allo stesso tempo non si trasformerà in una fucina di stroncature; se dovrà fare critica letteraria, la farà senza volontà di decostruire e distruggere, perché non posso barattare l’onestà intellettuale con le visite, i commenti ed il culto di Shaggley.

Inoltre, a breve, dopo la parentesi di articoli sulla storia della terra, vorrei portare avanti un certo numero di progetti, tra cui tornare a parlare di Singolarità.

A presto, allora, e se dovessi cadere nell’errore, avvertitemi in tempo.

Grazie a tutti coloro che seguono questo spazio.

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