Tutto è successo una mattina fredda ed umida di gennaio, dieci anni fa.
Mi ero fatto venire a prendere da scuola, stavo poco bene e covavo la febbre. Per aiutarmi a sopportare, chiesi la panacea mensile, appena uscita: Pikappa, il fumetto di paperinik nella veste grafica appena cominciata della seconda serie, Pk².
Ottenni il primo numero di Pk² in un’edicola a lato della strada, incassata tra i negozi e le case. Mi diressi subito a leggere la storia… a pagina 17, il primo grande shock: mancava qualcUno, qualcUno di speciale, qualcUno davvero Unico, e che non sarebbe mai più ricomparso sulle pagine di Pikappa.


Poi, il nuovo lavoro di Pikappa, l’ostilità con Everett, la scoperta della rampolla di casa Ducklair. In sessantadue pagine, il PKteam era stato capace di piegare, spezzare e distruggere tutte le certezze costruite con fatica e passione nel corso di anni. Lo spaesamento era totale, così come la voglia di vendetta per la scomparsa di Uno.
Pk² ha rappresentato un trauma nel mio rapporto con Pikappa: troppo violento il passaggio da una serie all’altra, troppo mediocri le storie fuori continuity, troppo sconvolgenti il cambio di ambientazione e di atmosfera; senza dubbio, anche io ero all’epoca incapace di apprezzare ciò che di nuovo Pk² offriva, ovvero un Pikappa dimezzato e indebolito, che non sa più riconoscere gli amici dai nemici, che ha perso quasi tutti gli alleati ed il migliore amico… solo e senza scampo.
Così, con mossa astuta, evitai di acquistare i numeri 13 e 14, proprio i due migliori fuori continuity della serie. Ma si sa, del senno di poi sono piene le fosse. Tornai a Pk² con il numero 15, e da allora fu un escalation di tensione, di ricerca di risposte… rimaste purtroppo frustrate dalla fine indecorosa ed affrettata (per quanto, e questo va detto, coerente).
Diciotto mesi dopo quel fatidico gennaio, di Pk² mi sarebbe rimasto soprattutto l’amaro in bocca, per molti lunghi anni… poi, la svolta, con la scoperta del forum del papersera e l’interesse rinnovato attorno alla seconda serie, la maledetta, di PK. Un interesse che mi ha portato a rileggerla con occhio maturo, a criticarne le debolezze ma anche ad apprezzarne i punti di forza, e soprattutto a rendermi conto di quanto quella serie fosse stata così straordinaria, senza dubbio la più rivoluzionaria, la più matura per temi e la più lontana dai comuni canoni Disneyani.

La copertina di "Ducklair", il primo numero di Pk², gennaio 2001.

Sono passati dieci anni da quel giorno. Quindi auguri, Pikappa, per questi fantastici dieci anni. Che sono, alla fine, solo i primi.

I primi anche perché ho intrapreso da qualche tempo l’idea di riscrivere il finale di Pk²: anche grazie al confronto su questo forum, sta uscendo un bel progettino di fan fiction. Anche questo verrà pubblicato su Regola per Sopravvivere, non appena avrò finito di lavorarci; spero sarà di vostro gradimento.

Questa è la seconda volta che pubblico due articoli nello stesso giorno. Inserire Due mi sembra soltanto doveroso.

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