Nasce tutto da un articolo su Piovono Rane, pubblicato oggi, nel quale si afferma che la Costituzione Italiana è sempre stata oggetto di assedio. Principalmente perché non la si conosce. La cosa mi ha lasciato basito, e un po’ depresso, dal momento che nemmeno io l’ho mai letta per intero.

Quindi, dal momento che una delle regole fondamentali per sopravvivere è la conoscenza, da oggi in poi ogni Venerdì su Regola per Sopravvivere, verranno pubblicati alcuni articoli della Costituzione, fino ad esaurimento scorte. Non pretendo di farvi un’analisi, una storia, un’idea sopra: non ne ho la volontà o le conoscenze, non sono un giurista, un uomo politico, un avvocato.

Sono soltanto convinto che per sapere dove stiamo andando sia importante ricordare da dove siamo venuti, sono convinto dell’importanza di piccoli gesti, sono convinto che occuparsi delle proprie leggi, o anche soltanto ricordarsi che esistono, sia un dovere; dicono che la nostra Costituzione sia la più bella del mondo occidentale, dicono che sia la più bella del pianeta intero.

Scopriamolo insieme.

Costituzione della Repubblica Italiana, uno dei tre originali del 1947.

La Costituzione della Repubblica Italiana è la legge fondamentale dello stato, quella che definisce le applicazioni e le idee di tutte le altre: pertanto, se una legge è in conflitto con la Costituzione, non può essere promulgata (la Costituzione è rigida). La legge è stata approvata dall’Assemblea Costituente, l’unione dei partiti del dopoguerra che la stilarono, il 22 dicembre del 1947 e promulgata da Enrico de Nicola il 27 dicembre. Entrò in vigore il 1° Gennaio 1948, quindi 63 anni fa. La prima parte è quella composta dai

PRINCIPI FONDAMENTALI

Sono i primi dodici articoli della costituzione, e non possono essere modificati o abrogati;

sanciscono le idee sulle quali si fonda lo Stato Italiano.

Art. 1

L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.

La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

Art. 2

La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

Art. 3

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

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Potete trovare il testo completo su questa pagina.

Qui c’è la pagina di Wikipedia, se ne volete sapere di più.

La pagina principale di Piovono Rane, il blog di Alessandro Gilioli.

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