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The White Chamber è un videogioco horror creato da Studio Trophis nel 2005, disponibile su internet gratuitamente.

The White Chamber

La storia inizia con una ragazza che esce da una bara, senza ricordare dove si trovi, come sia finita lì dentro e e nemmeno come si chiami. A questo punto, comincia a vagare per una stazione spaziale deserta, ricoperta di macchie inquietanti e resti di corpi, raccogliendo indizi su indizi durante un viaggio nell’incubo, che la porteranno a scoprire la verità su se stessa, ma il prezzo per la verità sarà molto alto, forse più alto di quanto si possa permettere…

Facciamo la premessa che io tendo a detestare i giochi “punta e clicca”, dove c’è da unire insieme vari elementi tra loro. Basta che siano appena mimetizzati sullo schermo, perché si vengano a creare minuti interi di frustrazione; oppure semplicemente sbagliare l’ordine delle combinazioni può portare a ricominciare il gioco da capo. Credo che solo il peggior fantasy sia più frustrante.

Fortunatamente in The White Chamber questi elementi non si presentano, e la grafica in 2D è sempre abbastanza chiara da mostrare con efficacia tutti i vari oggetti, utensili e braccia in decomposizione da utilizzare per risolvere un problema dopo l’altro. Le animazioni sono fluide, e tutto il comparto grafico si può dire più che buono, assieme ad un comparto sonoro che invece è eccellente.

La strutturazione dei livelli è ottima, con i vari enigmi e combinazioni che aumentano di difficoltà con il tempo in maniera lineare; una serie di chicche sono poi gli easter eggs (le “sorprese” dei programmatori nascoste nel gioco) che però non sono mai fini a loro stesse e concorrono sempre all’atmosfera di gioco.

L’atmosfera, infatti, è il vero protagonista di The White Chamber. Sebbene il gioco sia in 2D, e non siano presenti scene di violenza o di pericolo diretto, tutto il gioco, dall’inizio alla fine, riesce a creare un’atmosfera inquietante, con alcuni passaggi davvero disturbanti.

Anche l'acconciatura della protagonista è inquietante.

E qui le influenze si sprecano, anche se su tutte troneggia quella del film Event Horizon, pellicola horror-fantascientifica che avevo visto qualche tempo fa, e che The White Chamber mi ha riportato alla memoria (ci farò presto una recensione), anche nella presenza di un artefatto che ha il potere di modificare la materia organica, specialmente quella morta

Suona come già sentito? Suona come Dead Space?

Probabile si tratti solo di una coincidenza, ma The White Chamber è stato scaricato più di 100.000 volte, e può darsi che qualche idea sia anch’essa uscita dalla bara. Nulla di male, peraltro.

Insomma, The White Chamber è un videogioco del tutto appagante, che si fa rigiocare più volte (ci sono otto finali!) e sempre con piacere; qualche piccola imperfezione nel comparto grafico e nella traduzione italiana non impedisce di goderselo appieno. Fa un po’ specie anche sapere che non ci sarà un sequel, in quanto lo studio si è sciolto da qualche anno. Un peccato.

Comunque, un gioco in 2D che riesca ad inquietare a questo livello, specie se indie, è una vera perla.

Potete scaricarlo qui.

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