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Dev’essere una specie di maledizione.

A volte mi succedono delle cose che mi fanno pensare al karma, alla retribuzione cosmica e tutta questa specie di cose.

Accade che poco fa parlo delle delizie di scrivere senza guardare lo schermo… poi, ieri, scarico e inizio a leggere Darkness at the Edge of Town, di Brian Keene. Libro piacevolissimo, che recensirò presto (se le cose la smetteranno di seguire questo karma deviato). Il libro parla di un cittadina degli states, Walden, che si risveglia sotto una cappa di oscurità. Niente può entrare e niente può uscire.

Arrivo circa a metà del libro, poso il lettore e accendo il computer. Guardo le visite del blog, leggo due articoli, solite cose.

Poi, il buio.

Mi si spegne lo schermo.
Ma non in modo normale. Non diventa nero – solo, mi sparisce la retroilluminazione.
Temo che il risultato cambi poco.

Ho iniziato a scrivere questo post con la luce, ma non so quanto potrà durare.
Sento già l’angolo destro dello schermo, dove c’è il caricatore, che inizia a fare strani rumori.
E l’illuminazione ha appena sfarfallato.

Non so quanto potrà durare ancora.
Dovrò trasferire i programmi e i file che mi servono sull’altro computer.

Sarà un lavoraccio, perché la luce potrebbe saltare in qualunque momento.

Un altro sfarfallio. Credo che il tempo stia per scadere.

Non so se potrò aggiornare nei prossimi giorni – i pochi minuti di luce che ho scorrono via presto.

Ecco.

Se n’è andata.

Se avvicino la lampada allo schermo riesco a vedere qualcosa. Forse riesco anche a finire il post.

Ma non ho molto altro da dire.

Spero che la luce torni presto.

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