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I lettori più acuti avranno notato come il blog sia, almeno rispetto ai ritmi dei mesi scorsi, fermo da un po’.

I motivi sono vari, e sono legati sia agli accadimenti degli ultimi giorni, sia ad un problema più profondo, che mi porto dietro da tempo.

Il problema è quello delle visite.

 

A fronte di un calo di visite come quello che è avvenuto a fine giugno (tornando alla media di aprile), ho iniziato a sentire un certo sconforto. So quanto la cosa sia minima, in realtà, ma non potevo fare a meno di pensarci; e la cosa mi portava anche a pensare agli articoli non tanto in relazione al mio divertimento di scriverli, ma piuttosto rispetto alle visite che avrebbero potuto portare.

Per fortuna, mi sono fermato in tempo, ho preso un bel respiro e mi sono detto: “Le visite calano? E chissenefrega!”
Di fatto, era un problema che mi tormentava da quando ho aperto il blog, facendo quella famosa distinzione tra il ruolo “personale” e “di servizio”, ovvero tra offrire articoli legati alla mia persona e alle mie vicende ed articoli di divulgazione, di scrittura, o comunque più aperti al pubblico delle mie variazioni di umore quotidiano.

Il punto è che mi sono reso che senza una certa pianificazione, non posso continuare a mantenere il blog di servizio e allo stesso tempo a divertirmi a farlo, perché l’ansia di non sapere cosa scrivere dopo mi soffoca; il che mi costringerebbe ad eliminare, a causa dello stress, proprio gli articoli di divulgazione, quelli che più mi divertono.

E questa pianificazione richiede tempo; diciamo… da qui alla fine dell’estate.

Nel frattempo, si andrà avanti con le recensioni, con la scrittura, con i frizzi e coi lazzi.
Senza preoccupazioni, insomma, che rischierebbero di trasformare il blog da un piacevole sfogo ed un luogo d’incontro in un’ulteriore peso.

Ci vediamo quanto prima; chissà, forse anche domani.

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