Tag

, , ,

 

I lettori più attenti avranno notato gli ultimi post del blog, relativi alla mia vacanza in Irlanda.
Tra chi ha commentato, c’è gente che si è resa conto – o almeno ha sospettato – cosa stesse succedendo davvero.

Angelo, in particolare, merita la palma d’oro.
Dunque, ora posate le spranghe, le torce e i forconi, e lasciate che vi spieghi.

Un tempo esisteva – esiste ancora, a quanto sembra – il Survival Blog, assieme a molti altri esperimenti di scrittura a puntate, più o meno riusciti.
Il tallone di Achille di tutti questi esperimenti, tuttavia, è la sospensione dell’incredulità, quella cosa che fa credere intimamente alla scrittura, quella cosa che vi permette di immedesimarci con i personaggi, di provarne paure e speranze.
In questi casi, la s.d.i. (non penserete mica che lo scriva di nuovo per intero), è come minimo limitata, sempre a causa dei commenti, dell’interattività del base del blog.

Quindi, ho deciso di fare un piccolo esperimento.
Avvertita la mia famiglia, ho iniziato a scrivere un racconto a puntate, che in origine doveva essere una cosa all’Ombra su Innsmouth, con tanto di voltafaccia finale alla razza umana.
Alla fine ho optato per una cosa più sottile, e a mio avviso anche più inquietante.
La cosa più interessante è stato usare gli strumenti del blog contro di esso, per aumentare l’effetto: come la pausa di due giorni tra i giorni tre e cinque, o il fatto che dopo il terzo giorno ho smesso di rispondere ai commenti.
Credo che l’effetto finale sia stato piuttosto ben riuscito.

Detto ciò, ammetto di essere rimasto stupito dalla quantità di commenti – e dal loro tono – che ho ricevuto. Non mi aspettavo una cosa del genere, e da una parte sono contento.
Dall’altra, le mie scuse se vi ho fatto preoccupare.
Un esperimento che avevo pensato per trascorrere il tempo sul blog mentre ero in vacanza si è trasformato in qualcosa di più – grazie proprio a quella interattività che volevo contenere.
Esperimento riuscito, quindi.

Ci vediamo domani con qualche piccola novità e per fare il punto della situazione.
Nel frattempo, se volete infamarmi, ci vediamo nei commenti.

Please and thank you.

Annunci