Quando ho aperto un blog per la prima volta, tre anni fa, l’esperienza è stata talmente breve da non essere neanche iniziata.
Il secondo tentativo, due anni fa, ha avuto maggior fortuna, ma dopo una decina di post, la cosa è caduta nel nulla, di nuovo.

Poi ho aperto Regola per Sopravvivere.
E le cose, manco a dirlo, sono cambiate.

Non avevo un piano, non avevo un’idea.
Sapevo soltanto che c’erano alcuni argomenti di cui mi sarebbe garbato parlare, alcune cose che mi sarebbe piaciuto dire.
Per cominciare, la Singolarità, che ha riempito i primi tre mesi del blog, per poi sparire misteriosamente; qualche timido tentativo sui temi della divulgazione e della scrittura.
Nel frattempo, stava crescendo la mia voglia di organizzazione, che mi ha portato a lavorare in maniera più specifica, cominciando con le recensioni, con gli articoli sulla scrittura e sulla lettura, e soprattutto iniziando a produrre delle serie di lavori divulgativi, come il dittico sulle megastrutture (Il Progetto Atlantropa e Un Paesaggio di Spine; quest’ultimo è uno dei miei articoli preferiti, ma per qualche ragione non è molto considerato…), o quello sulle glaciazioni (La Terra a Palla di Neve, pubblicato su due siti di climatologia, e Il Perduto Lago Agassiz, anch’esso ripreso su un sito), del quale sono particolarmente fiero, fino alla serie, per ora incompleta, de L’Impero del Sole.
Sono contento anche dell’invenzione dei preview, immagini che uso come assaggini di articoli particolarmente importanti.

Tuttavia, se c’è un articolo che ha ridefinito il blog, è La Danza Macabra.
La commistione di narrativa e divulgazione che ho raggiunto mi ha aperto gli occhi sul tipo di articoli divulgativi che voglio scrivere, sullo stile che voglio adottare. Non per niente, ne L’Impero del Sole ho cercato di assumere questo stile un po’ narrativo.

Un anno passa in fretta.
Spero che questo in arrivo per il blog sia ancora più spettacolare di quello trascorso.
Un ringraziamento a tutti quelli che – e avete appena tagliato il traguardo dei quindicimila! – sono passati di qui.

Un’ultima riflessione.
Il primo articolo di questo blog, infine, riguardava un certo personaggio che ci tocca ancora da vicino: era relativo alla visita in Italia (spero fortemente l’ultima) di Gheddafi, con cammelli e tende al seguito.
Com’era, com’era?

Le cose cambiano.

 

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