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Accadono cose strane. Quando una ragazza cerca di baciare il ragazzo di cui è innamorata, per poco questo non entra in coma. Bestioni alti due metri, alcuni con zanne, alcuni con artigli di adamantio, se le danno di santa ragione nei bar.
 E c’è chi teme una guerra tra queste nuove creature ed il resto dell’umanità, e si dà da fare per evitarla.
 Ma c’è anche chi fa di tutto per scatenarla…

Qualche giorno fa ho visto X-Men, First Class, ed il giudizio mi ha portato a pensare ad una serie di tre recensioni sui primi film (X-Men, X-Men 2, e proprio First Class), saltando a piè pari X-Men The Last Stand.

Il primo X-Men è senza dubbio un buon film.

La trama ha un senso, le prove degli attori non provocano desiderio di strapparsi gli occhi con un cavatappi, gli effetti speciali sono più che buoni (specie per l’epoca).

E poi abbiamo due giganti come Patrick Stewart (Charles Xavier) e Ian McKellen (Magneto), la cui semplice presenza riesce a tirare su il film non appena qualcosa va storto, nonostante il loro ruolo sia poco sfruttato.

I difetti, pure, ci sono.

Il più grave è la mancanza di sviluppo da parte dei personaggi. Fatta eccezione per Rogue e in parte per Wolverine, tutti i personaggi sono statici. Se si può capire (e in un certo senso è doveroso) che due istituzioni del fumetto come il Professor X e Magneto rimangano alla fine monolitici, non si comprende come mai gli altri personaggi, che dovrebbero essere protagonisti o almeno co-protagonisti, non mutino per nulla dall’inizio alla fine del film.

Per certi versi sembra di osservare ad una semplice propagazione dello scontro di volontà tra Magneto e Xavier, senza che altri personaggi sia concesso di dire nulla in proposito.

Altra nota dolente è la musica.

C’è un solo tema degno di nota, quello finale, che comunque appare solo nell’ultimo minuto di film più titoli di coda; la musica è funzionale, come moltissime altre colonne sonore, ma manca di un tema riconoscibile, un motivo che riesca non solo a rispecchiare i momenti del film, ma ad esaltarli.

Con tutto ciò, X-Men funziona, ed ha avuto il merito di dare nuova linfa non solo al proprio franchise, ma a tutti i film sui supereroi, che vanno avanti da dieci anni anche grazie a questa pellicola.

Senza dubbio da rivedere.

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