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I problemi universitari degli ultimi giorni mi hanno impedito di entrare nel “mood” di scrittura.
Non ho scritto praticamente niente neanche in inglese, e sì che negli ultimi tempi è addirittura diventato più facile.

Sostituisco quindi il post di Extra Lucem – che sta ricevendo, tra l’altro, un interesse davvero inaspettato, e per ciò ringrazio tutti quelli che hanno commentato, grazie davvero, con una cosa ganzissima di cui ho scoperto l’esistenza pochi giorni fa.

Un Puzzle in quattro dimensioni.


Ora, si dice spesso e volentieri che la quarta dimensione sia il Tempo. Qualcosa di vero c’è.

Ma questo puzzle sfrutta la quarta dimensione spaziale.

Dal momento che si tratta della cosa più figa dopo il carillon a vapore, proverò a spiegare cosa sia. In realtà è piuttosto semplice: immaginate un segmento, una cosa tipo quella che vedete qui sotto:

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Ora, fate una copia e ruotatela di novanta gradi, mantenendo un estremo in comune, un po’ come se toglieste uno dei due ganci alle estremità di due pezzi del mekkano. Avrete ottenuto uno splendido esemplare di angolo retto. Ora, fate di nuovo la stessa operazione, due volte, mantenendo sempre un estremo in comune.
Se avete seguito queste istruzioni, avrete un perfetto quadrato in pochi istanti.

Ma questo è solo l’inizio. Ora, provate a immaginare di fare un angolo retto non tra semplici segmenti, ma tra figure: ovvero, rialzate il quadrato su se stesso, mantenendo uno spigolo in comune, con un angolo di novanta gradi. Non dovrebbe essere molto difficile, è un po’ come aprire un foglio piegato a metà.

Su, un piccolo sforzo.

Bravissimi.

Se ripetete il procedimento per cinque volte, avrete ottenuto un cubo, ovvero un quadrato in tre dimensioni! Ora che siete felici possessori di un cubo (e nella nostra società è senza dubbio un segno di distinzione), inizia il vero divertimento: fate ruotare il cubo di novanta gradi secondo un’altra direzione dimensionale.

Cioè.

Se prima avete fatto ruotare il segmento nel modo giusto, avrete notato che ha aggiunto una nuova dimensione prima impensabile (l’altezza); stessa cosa con il quadrato (la profondità). Un cubo in quattro dimensioni è un cubo ruotato di novanta di gradi in una direzione che crea un’ulteriore dimensione spaziale, la quarta, appunto.
Possiamo anche immaginare un cubo come l'”ombra” tridimensionale di un cubo tetradimensionale, allo stesso modo in cui un quadrato diventa l'”ombra” bidimensionale di un cubo.
Questo oggetto meraviglioso viene chiamato Tesseract, o Ipercubo, ed è tra le altre cose il protagonista di una deliziosa storia di Robert Heinlein, La Casa Nuova.

Dite la verità, sarà poco figo.

Se siete confusi, tutto bene: avete capito: la mente umana si rifiuta di immaginare cose del genere.

Fatto sta che c’è un gioco in programmazione che sfrutta proprio questo principio per creare un puzzle 4-D, che consente di “entrare” nella quarta dimensione e modificare tra loro oggetti solidi, come in questo video, dove il gioco riesce a unire due anelli di mattoni solidi senza romperli, aprirli o modificarne le forma.

Il gioco si chiama Miegakure, e sarà senza dubbio una delle cose che mi procurerò non appena uscirà.

Vi lascio con alcuni affascinanti video di cubi in quattro dimensioni e, sì, voglio esagerare! In cinque dimensioni!

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